"Ecce praedixi vobis"

"Surgent enim pseudochristi et pseudoprophetae et dabunt signa magna et prodigia, ita ut in errorem inducantur, si fieri potest, etiam electi" (Mt 24,24)

Giampilieri

“Surgent enim pseudochristi et pseudoprophetae et dabunt signa magna et prodigia, ita ut in errorem inducantur, si fieri potest, etiam electi” (Mt 24,24)

***

Un racconto di come sono iniziate queste presunte apparizioni si può trovare su questo sito https://goo.gl/BcpucS

FENOMENI INQUIETANTI INIZIARONO COSI’…

A pochi chilometri da Messina si trova Giampilieri Marina. In casa della famiglia Micali Nino, famiglia semplice ed affabile, il 21 ottobre 1989 avviene un episodio che avrebbe successivamente cambiato radicalmente la vita della stessa famiglia e di migliaia di persone.

Una sacra immagine del Santo Volto di Gesù comincia a lacrimare e si protrae per diversi mesi, richiamando l’attenzione di innumerevoli devoti e curiosi, anche della stampa, la quale si mostra subito interessata…

Migliaia di persone accorrono per vedere il Volto dell’Ecce Homo.

Le lacrime sono state subito analizzate e si conosce che sono lacrime umane.

La situazione assume un aspetto ancora più clamoroso il 27 marzo del 1990, quando, in prossimità della Pasqua, le lacrime degli occhi del Santo Volto diventano di Sangue, ed escono dalle spine del Sacro Capo, dal naso e dalla bocca. Non solo, ma croci sanguigne di varie forme e dimensioni cominciano ad apparire dappertutto in una stanza. Ancora oggi una parete di quella stanza è piena di crocette di varie forme e dimensioni.

Anche il Sangue è stato immediatamente analizzato, e anche qui è arrivata la conferma che si tratta di Sangue umano.


DI SEGUITO PUBBLICO I RISULTATI DI UNA RICERCA FATTA DA ALCUNI FRATELLI: MOLTI MESSAGGI ATTRIBUITI A GIAMPILIERI SONO RISULTATI COPIATI DA PRECEDENTI RIVELAZIONI PRIVATE. VEDIAMONE ALCUNI:

MESSAGGIO DEL  24/12/1999 ATTRIBUITO A  GIAMPILIERI

“Figli miei, raccoglietevi con me nel silenzio e nell’attesa. Dimenticate ogni altra preoccupazione ed entrate nella quiete della preghiera. Vivete assieme a me questi momenti preziosi che precedono la nascita del mio divino Bambino. E’ la notte dell’amore e della luce, è la notte della riconciliazione e della pace: è la notte Santa. Partecipate alla gioia della vostra Mamma Celeste che sente ormai giunto il momento della sua verginale maternità. Per me è come lontano tutto ciò che mi circonda, la fatica del viaggio per giungere fino a Betlemme, il rumore della numerosa carovana, l’ansiosa ricerca per trovare un luogo ove passare la notte, il doloroso stupore davanti ad ogni porta che si chiude, la fiduciosa confidenza di fronte ad una povera grotta che si apre. Come una carezza mi avvolge la delicata ed affettuosa assistenza del mio castissimo sposo Giuseppe. E’ lui che cerca di rendere più ospitale il luogo, è lui che prepara la culla dentro una più calda mangiatoia, è lui che cerca un riparo al rigore del freddo, è lui che mi è accanto e si unisce alla mia grande preghiera, è lui che vede il Cielo aprirsi, è lui che contempla stupefatto il prodigio e sente il canto degli angeli e la Pace che scende dal Cielo, è lui che apre la porta ai poveri ed ai piccoli ed accoglie i semplici doni dei pastori. Io sono assorta dentro un’estasi profonda, mi si apre il volto del Padre e contemplo il divino mistero del suo Amore Misericordioso: il Verbo, che ha preso forma di uomo nel mio seno verginale, come neonato bambino si fa presente fra le mie braccia materne ed Io lo ricopro di baci e di lacrime. Lo Spirito Santo contempla compiaciuto il suo frutto. Figli miei, vivete con me in quest’estasi profonda durante questa notte Santa. E’ l’Amore che nasce in un mondo consumato dall’odio, è la Luce che sorge su un lungo tempo di tenebre profonde, è l’attesa riconciliazione fra l’umanità perduta ed il suo Signore che l’ama e la redime, è la Pace che scende dal Cielo su tutti gli uomini di buona volontà. Ora vi benedico nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.”

[Questo messaggio è in realtà un messaggio di Don Stefano Gobbi del  24/12/1993. Il messaggio è identico, copia-incolla. Si può trovare nel libricino di don Stefano Gobbi, nella 25° edizione a pagina 965]


MESSAGGIO DEL  10/09/2006 ATTRIBUITO A  GIAMPILIERI :

“Vi ho detto di ascoltare ed accogliere. Tanto dovete guardare con purezza il vostro prossimo da riuscire a fare vostri i suoi problemi. Dovete pregare con tanto amore da dirmi che tutte le grazie che concedo al vostro prossimo è come se le concedessi a voi. Anche questo intendo quando vi comando di amare il prossimo come voi stessi. Dovete specchiarvi nel vostro prossimo a tal punto, con un amore così grande, da non vedere più ne voi, ne lui, ma DIO solo. Provate ad immaginare l’incontro di Maria Santissima con Santa Elisabetta, così l’incontro dei miei discepoli dovrebbe essere un’esultanza in Dio, una lode a Dio, un grido del cuore di gioia illimitata! Ed Io vi dico che Io vi dono l’Amore necessario per vivere oggi nella gioia anche attraversando molte tribolazioni, ma voi non Mi accogliete!! Se voi sapeste accoglierMi, avreste una gioia sconfinata nell’accogliere l’Amore mio! L’Amore è gioia, l’Amore è dolore, lo sapete bene, ma una vita non vissuta nell’Amore non è degna di essere vissuta. Dall’Amore siete stati creati, e siete stati creati per Amore, perché siete figli dell’Amore.Sapeste quali orizzonti sconfinati si possono aprire nel vostro cuore!Abbandonate quindi voi stessi, dimenticandovi, e venite a vivere negli infiniti spazi del Cuore.Vi ho detto di non giudicare perché non è compito vostro.Vi comando ancora, come sempre,  di amarvi gli uni gli altri.Di fronte al vostro prossimo, se non riuscite ad essere misericordiosi, restate almeno in un atteggiamento neutrale, rimettendo a Me ogni giudizio.Cercate anche di essermi grati per le persone noiose e difficili che metto sul vostro cammino, vedrete in seguito che quelli sono doni preziosi del vostro Dio.Non stimatevi sapienti da voi stessi, chiedetemi piuttosto il dono della Sapienza del cuore e disponetevi a vivere in novità di vita, come bambini.Dimenticate il passato, dimenticate le storie vostre e le storie di chi conoscete, spazzate via tutti i dolori e le sofferenze del passato.Credete, credete con tutto il cuore che Io adesso, da subito posso iniziare a trasformare sia voi che il vostro prossimo.Le trasformazioni in voi non sono subitanee, ma avvengono in modo graduale, non siate impazienti quindi!Vi assicuro che non dovete voi aspettare i miei tempi, sono piuttosto Io che aspetto i vostri tempi.Non state in ansia e non affannatevi perché siete stati creati per l’eternità.Mettete sempre Dio al primo posto, cercate il Regno di Dio perché chi cerca trova.Vi ricordo di pregare sempre, vi ricordo di essere assidui nei Sacramenti.Vi ricordo di non temere nulla, perché Io sono con voi tutti i giorni, tutte le ore, tutti i minuti…..Non dimenticate le mie Parole, Io sono Verità,Io sono Amore.”

[Questo è in realtà un messaggio di una presunta veggente che si chiama Benedetta ed è del 12 aprile 2003 (Il messaggio di Benedetta potete trovarlo qui http://www.messaggi-cristiani.it/2003/04/12/vi-ricordo-di-non-temere-nulla-perche-io-sono-con-voi/ ) ]


MESSAGGIO DEL  31/10/2015 ATTRIBUITO A  GIAMPILIERI :

“Non giurate neppure per la vostra testa, i vostri occhi, e lingua e mani. Non ne avete diritto. Tutto quanto avete è di Dio. Voi non ne siete che i temporanei custodi, i banchieri dei tesori morali o materiali che Dio vi ha concessi. Perché usare allora di ciò che non è vostro? Potete voi aggiungere un capello al vostro capo o mutarne il colore? E se non potete fare questo, perché allora usate la vista, la parola, la libertà delle membra, per convalidare un vostro giuramento? Non sfidate Dio. Potrebbe prendervi in parola e seccare i vostri occhi come può seccare i vostri frutteti, o strapparvi i figli come può svellervi la casa, per ricordarvi che Lui è il Signore e voi i sudditi, e che è maledetto chi si idolatra al punto da ritenersi da più di Dio sfidandolo con la menzogna. Il vostro parlare sia: sì, sì; e no, no. Non di più. Il di più ve lo suggerisce il Maligno, e per ridere poi di voi che, non potendo tutto ritenere, cadete in menzogna e siete sbeffeggiati e conosciuti per mentitori. Sincerità, figli. Nella parola e nella preghiera. Non fate come gli ipocriti che quando pregano amano stare a pregare nelle sinagoghe o sugli angoli delle piazze per essere visti dagli uomini e lodati come uomini pii e giusti mentre poi, nell’interno delle famiglie, sono colpevoli verso Dio e verso il prossimo. Non riflettete che questo è come uno spergiuro? Perché voi volete sostenere ciò che vero non è allo scopo di conquistarvi una stima che non meritate? La orazione ipocrita ha lo scopo di dire: “In verità io sono un santo. Lo giuro agli occhi di chi mi vede e che non possono mentire di vedermi pregare.. Non fate della vostra lingua, mossa dalla vostra superbia, un oggetto di scandalo agli occhi degli angeli. Meglio sarebbe diveniste sull’istante muti se non avete la forza di comandare all’orgoglio e alla lingua, autoproclamandovi giusti e gradevoli a Dio.”

[In realtà si tratta di un messaggio di Maria Valtorta]


MESSAGGIO DEL  11/10/2015 ATTRIBUITO A  GIAMPILIERI :

“Lasciate ai superbi e ai falsi questa povera gloria! Lasciate ai superbi e ai falsi questa effimera ricompensa. Povera ricompensa! Ma è quale la vogliono, e non ne avranno altra perché più di una non se ne può avere. O quella vera, del Cielo, e che è eterna e giusta. O quella non vera, della terra, che dura quanto la vita dell’uomo e anche meno e che poi, essendo ingiusta, è pagata, oltre la vita, con una ben mortificante punizione. Udite come dovete pregare e col labbro e col lavoro e con tutto voi stessi, per impulso del cuore che ama, sì, Dio, e Padre lo sente, ma che anche sempre ricorda chi è il Creatore e che è la creatura, e sta con amore riverenziale al cospetto di Dio, sempre, sia che òri o che traffichi, sia che cammini o che riposi, sia che guadagni o che benefichi. Per impulso del cuore, ho detto. E’ la prima ed essenziale qualità. Perché tutto viene dal cuore, e come è il cuore tale è la mente, tale la parola, lo sguardo, l’azione.

L’uomo giusto dal suo cuore di giusto trae fuori il bene, e più ne trae più ne trova, perché il bene fatto procrea novello bene, così come il sangue che si rinnovella nel circolo delle vene e torna al cuore arricchito di sempre nuovi elementi, tratti dall’ossigeno che ha assorbito e dal succo dei cibi che ha assimilato. Mentre il perverso dal suo buio cuore pieno di frode e di veleni non può che trarre frode e veleno, che sempre più si accrescono, corroborati come sono dalle colpe che si accumulano, come nel buono dalle benedizioni di Dio che si accumulano. Credete pure che è l’esuberanza del cuore quella che trabocca dalle labbra e si rivela nelle azioni. Voi fatevi un cuore umile e puro, amoroso, fiducioso, sincero…”

[Ma questo è preso da Maria Valorta]


MESSAGGIO DEL 13/9/2015 ATTRIBUITO A  GIAMPILIERI :

“O cara umanità! O uomini che siete miei figli, uscite, uscite dai legami nei quali il demonio vi ha incatenati fino ad oggi, con la paura di un Padre che non è che Amore! Venite, avvicinatevi, voi avete tutti il diritto di avvicinare vostro Padre, dilatate i vostri cuori, pregate mio Figlio, perché vi faccia conoscere sempre meglio le mie Bontà verso di voi.

O voi che siete prigionieri delle superstizioni e delle leggi diaboliche, uscite da questa tirannica schiavitù e venite alla Verità delle verità. Riconoscete Colui che vi ha creati e che è vostro Padre. Non pretendete di usare dei vostri diritti dando adorazione e omaggi a quelli che ci hanno trascinato a condurre fin qui una via inutile, ma venite a Me, vi aspetto tutti perché tutti siete miei figli.

E voi che siete nella vera Luce, dite loro quanto è dolce vivere nella Verità! Dite ancora a quei cristiani, a quelle care creature, miei figli, quanto è dolce pensare che c’è un Padre che vede tutto, che sa tutto, che provvede a tutto, che è infinitamente buono, che sa facilmente perdonare, che punisce solo a malincuore e lentamente. Dite loro infine, che non voglio abbandonarli nelle disgrazie della vita, soli senza meriti, che vengano a Me: Io li aiuterò, alleggerirò il loro fardello, addolcirò la loro vita così dura e li inebrierò del mio paterno Amore, per renderli felici nel tempo e nell’eternità. E voi, figli Miei, che avendo perso la Fede, vivete nelle tenebre, alzate gli occhi e vedrete dei raggi luminosi venire ad illuminavi….”

[Questo è in realtà un  Messaggio di Dio Padre a Eugenia Elisabetta Ravasio]


 Inoltre, il messaggio di Giampilieri del 01/01/2007, che si trova nel sito dei messaggi di Giampilieri è in realtà la combinazione di due pezzi di due diversi messaggi di Don Stefano Gobbi messi insieme, quello del 1° gennaio 1995 e quello del 1° gennaio 1994, che potete trovare entrambi nella 25^ Edizione del libro azzurro “Ai sacerdoti figli prediletti della Madonna”, rispettivamente alle pagine 1022 e 970.


Anche in questo caso è bene ricordare  alcuni versi del saggio Dante che nel Paradiso, canto V, versi 73-78, scrive:

***
Siate, Cristiani, a muovervi più gravi:
non siate come penna ad ogni vento,
e non crediate ch’ogni acqua vi lavi.
Avete il novo e ’l vecchio Testamento,
e ’l pastor de la Chiesa che vi guida;
questo vi basti a vostro salvamento.

***

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: